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ETA Regno Unito per i cittadini italiani
Sì: se hai passaporto italiano e vai nel Regno Unito per turismo, affari, transito o per visitare familiari, ti serve la ETA Regno Unito. È obbligatoria dal 2025 per tutti i Paesi esenti da visto, Italia compresa, e va ottenuta prima di imbarcarti.
Non è un visto e non dà un diritto automatico di ingresso: è un controllo preventivo collegato al tuo passaporto. Senza, la compagnia aerea può negarti l’imbarco anche con il biglietto in mano.
Chi deve richiederla, in concreto
- Tutti i viaggiatori con passaporto italiano, per soggiorni fino a 6 mesi.
- I minori e i neonati: ogni persona ha bisogno della propria ETA, alla stessa tariffa.
- Chi è solo in transito, se il transito prevede il passaggio dei controlli di frontiera — cosa che accade in diversi scali londinesi.
Chi invece non ne ha bisogno
- Chi ha anche la cittadinanza britannica o irlandese e viaggia con quel passaporto.
- Chi possiede già un visto britannico valido o un permesso di soggiorno collegato al passaporto.
- Chi ha lo status di residente nel Regno Unito, pre-settled o settled status compresi.
Doppia cittadinanza: la regola che conta
Se sei italiano e britannico, viaggia con il passaporto britannico: nessuna ETA. Se hai la cittadinanza italiana e quella di un Paese soggetto a visto, la ETA vale soltanto se entri con il passaporto italiano — è al documento, non alla persona, che l’autorizzazione è legata.
Cosa serve per presentare la domanda
- Il passaporto elettronico con cui viaggerai davvero: la ETA vi resta legata e non è trasferibile su un altro documento.
- Una foto recente, volto scoperto e sfondo chiaro. Va bene uno scatto con lo smartphone, purché nitido e senza occhiali.
- Un indirizzo email valido: l’esito arriva lì e non esiste altra traccia documentale.
- Una carta di pagamento per la tariffa.
Non servono invece né la prenotazione del volo né quella dell’albergo: la ETA si può richiedere prima di aver organizzato il viaggio, ed è anzi consigliabile.
Transito negli aeroporti di Londra
È il punto che genera più confusione. Se resti nell’area airside senza attraversare i controlli di frontiera, la ETA non serve. Ma a Heathrow il cambio di terminal comporta spesso il passaggio in frontiera, e a Gatwick o Stansted il transito airside non è sempre disponibile: in quei casi l’autorizzazione è obbligatoria. Nel dubbio, richiedila — costa meno di un imbarco negato.
Cosa succede alla frontiera
La ETA non viene stampata né apposta sul passaporto: il controllo è automatico al check-in e all’arrivo. All’ufficiale di frontiera resta comunque l’ultima parola sull’ingresso, e può chiedere il motivo del viaggio, la durata prevista e dove alloggerai. Avere a portata di mano il biglietto di ritorno e l’indirizzo dell’alloggio rende il passaggio molto più rapido.
Quanto costa e quanto dura
La tariffa ufficiale è di 20 £ a persona. La ETA vale 2 anni o fino alla scadenza del passaporto, con ingressi multipli e soggiorni fino a 180 giorni ciascuno. Il dettaglio completo dei costi è in quanto costa la ETA per il Regno Unito.
Come si richiede
Servono il passaporto elettronico, una foto recente e circa dieci minuti. L’esito arriva di norma entro 24 ore, ma conviene muoversi con qualche giorno di anticipo. Puoi presentare la domanda online con la nostra assistenza in italiano, oppure fare tutto da solo su gov.uk.
Se qualcosa va storto, cosa fare se la ETA viene rifiutata spiega le opzioni.
Domande frequenti
Sì. L’Italia è un Paese esente da visto e per questi la ETA è obbligatoria dal 2025 per viaggi fino a 6 mesi per turismo, affari, transito o visita a familiari.
Sì, ogni viaggiatore ha bisogno della propria ETA, neonati inclusi, e la tariffa è la stessa degli adulti.
No, se viaggi con il passaporto britannico. La ETA riguarda solo i passaporti dei Paesi esenti da visto.
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